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GREEN MARKETING: LA PUBBLICITÀ CHE AIUTA IL PIANETA

Negli ultimi anni sempre più aziende hanno attuato pratiche di green marketing. Ma che cos’è di preciso? E perché è così importante farlo nel modo corretto? La risposta a queste e altre domande nel nostro articolo.

Il marketing viene definito dall’Oxford Dictionary come «il complesso delle tecniche intese a porre merci e servizi a disposizione del consumatore e dell'utente in un dato mercato nel tempo, luogo e modo più adatti, ai costi più bassi per il consumatore e nello stesso tempo remunerativi per l'impresa»; a leggere questa definizione, possiamo capire che ciascuno di noi, al giorno d’oggi, è costantemente bombardato dal questo genere di comunicazione: dai cartelloni pubblicitari in giro per la città agli slogan sulla metropolitana e sugli autobus, dai volantini che troviamo attaccati al parabrezza dell’auto alle pubblicità sulle pagine dei giornali, per non dimenticare i continui messaggi pubblicitari che riceviamo quando navighiamo in rete.

In questo fiume di advertising, si possono identificare numerose tipologie di tecniche pubblicitarie; tra queste si è assistito negli ultimi anni all’ascesa del green marketing, la promozione di prodotti, servizi o attività descritte come ecologicamente sicure o più sostenibili a livello ambientale.

Questo tipo di pratica nasce come risposta all'effetto nocivo dell'uomo sul pianeta e alla necessità di affrontare il problema, ponendo enfasi sul contributo delle aziende nel ridurre questo impatto.

Senza dubbio, vista la sua presenza nella nostra vita, il marketing è rapidamente diventato uno strumento fondamentale per sponsorizzare i prodotti e le iniziative di un’azienda e, visto il crescente interesse da parte del pubblico di iniziative green, era naturale che questi due elementi trovassero un terreno comune.

Dunque, termini come green marketing o marketing sostenibile vengono utilizzati per descrivere tutte quelle attività promozionali portate avanti dalle aziende che si impegnano nella creazione di servizi – o prodotti – che siano ecosostenibili. Sono iniziative che fanno leva sull’interesse comune nei confronti di tematiche di attualità quali l’inquinamento ambientale o lo spreco delle risorse; spesso si basano sul lancio di nuovi prodotti “green” o di nuovi packaging che utilizzano meno plastica o sono più riciclabili.

Tuttavia, può accadere che aziende che si promuovono attraverso tecniche di green marketing stiano in verità attuando quello che viene definito come greenwashing; tale operazione consiste nel promuovere un’immagine dell’azienda che lotti per la questione ambientale attraverso campagne di marketing o attività di responsabilizzazione aziendale, che in verità non rispecchiano il reale funzionamento e la mission dell’azienda. Un esempio molto comune di greenwashing è quello dell’utilizzo di packaging verde o del termine “eco-friendly” per indicare confezioni che in realtà non sono completamente riciclabili o hanno un impatto negativo sull’ambiente. Capita anche che le aziende utilizzino slogan ingannevoli, che alludono a una sostenibilità dei propri prodotti che in verità non c’è.

Se da un lato il green marketing è diventato fondamentale nella comunicazione aziendale, visto l’interesse dei consumatori in tematiche legate all’ambiente e l’importanza di chiudere il cerchio dell’economia, dall’altro è decisivo attuarlo in modo corretto e coerente, poiché in caso contrario la reputazione dell’azienda ne uscirebbe fortemente danneggiata, soprattutto in un’epoca in cui gli stessi consumatori possono informarsi su tali tematiche e rendersi facilmente conto se le informazioni fornite siano infondate.

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Interseroh

Interseroh è un’azienda del gruppo ALBA, una delle principali società nel settore del riciclo e dei servizi ambientali, nonché fornitore di materie prime in tutto il mondo. Il gruppo opera in Europa e Asia e nel 2018 le sue divisioni aziendali hanno generato un fatturato annuo di ca. 2,1 miliardi di euro e hanno impiegato uno staff di circa 8.000 dipendenti. Solo nel 2018 il Gruppo ALBA ha risparmiato quasi 4,4 milioni di tonnellate di gas serra rispetto alla produzione primaria e allo stesso tempo circa 31,9 milioni di tonnellate di materie prime attraverso le sue attività di riciclaggio. Per maggiori informazioni, www.interseroh.com